Con la famiglia ad Efteling

Per me dire Olanda e’ un po’ come dire casa. Fino a 4 anni ho vissuto tra le stradine di Amsterdam, le mie prime parole erano in Olandese, i miei biscotti preferiti sono ancora gli stroopwafels e la mattina, per colazione, mangiavo una fetta di pane in cassetta ricoperta di burro e hagelslag (praline al cioccolato).

Mio padre e’ Olandese, adesso abita a Rotterdam (infatti ho anche scritto un post su cosa fare a Rotterdam con bambini), e anche se per qualche anno ci siamo persi di vista, con l’arrivo della maggiore eta’, mi sono riavvicinata a quella sfera della vita che avevo accantonato per diversi anni. Ad un certo punto ho ricominciato anche a presentarmi al compleanno di mia nonna, Oma Leonie. Ricordo che le feci una sorpresa, non le dissi che sarei stata presente, e mi vide sul traghetto che ci avrebbe portato a Schiermonnikoog, una piccola isola della Frisia. Cominciai perfino a studiare nuovamente quella lingua che ormai avevo dimenticato.

Mia nonna ormai non c’e’ più ma, ogni anno, per il giorno del suo compleanno, ci ritroviamo in qualche angolo sperduto dell’Olanda con sorelle, zii, cugini e ci raccontiamo avventure e disavventure, mangiando, cantando, passeggiando, dormendo, ballando insieme.

Quando passiamo in Olanda, per questa bellissima ricorrenza famigliare, rimaniamo sempre qualche giorno extra e quest’anno mia sorella e mio padre hanno deciso di portarci al parco dei divertimenti di Efteling.

Fino a tre anni fa non ero a conoscenza di questo posto, invece Efteling esiste dal lontano 1952 e ha visto la luce perfino tre anni prima del Disneyland di Los Angeles. Questo posto ha visto passare tra il “bosco delle fiabe”, ovvero lo “sprookjesbos“, ben quattro generazioni della mia famiglia. I miei nonni portarono mio padre ed i miei zii ad ammirare quel mondo incantato e loro si chinarono ad ascoltare quelle musiche che provenivano da alcuni funghetti posti ai lati delle stradine, lo fecero anche i miei cugini e anche i miei bambini.

Nel “bosco delle fiabe” ci si può trovare davanti alla casetta di Hansel e Gretel, o a contemplare Rapunzolo affacciata alla finestra, o ad osservare la casetta di alcuni gnomi. Tra i tanti personaggi rappresentati  ce n’e’ anche uno uscito dalla fantasia di un Italiano, Pinocchio. Nel caso abbiate l’intenzione di andare ad Efteling  vi consiglio di fare un ripasso delle fiabe che troverete rappresentate di modo che i bambini le riconoscano con gioia al primo colpo d’occhio. Date quindi un’occhiata all’elenco (anche se in Inglese), io alcune non le conoscevo.

Comunque passiamo alle attrazioni che assolutamente non potete perdere! DSC_0650

Droomlucht, Carneval Festival, Diorama, Fata Morgana e, l’ultimo arrivato, Symbolica sono a mio avviso quelli più interessanti. Ognuna di queste attrazioni, con mezzi di trasporto diversi, ti porta a visitare altri mondi fantastici, o solo in parte ispirati alla realtà, lasciando adulti e bambini a bocca aperta. Un viaggio nella fantasia tra pianeti paralleli, foreste popolate da fatine ed elfi, paesi esotici e molto altro.

Villa Volta” invece ribalterà la vostra concezione di realtà, non riuscirete più a capire dove sia il soffitto e dove il pavimento ma non vi preoccupate non verrete sballottati di qua e di la’ sarete semplicemente seduti per tutto il tempo. Se avete figli che soffrono di nausea eviterei. Io ci sono andata con le mie bimbe di 5 e 7 e si sono divertite. L’unica problema e’ che prima di entrare dovrete ascoltare una lunga introduzione in Olandese.

Altre attrazioni che sono piaciute molto ai miei bimbi sono state;

De Oude Tufferbaan“, una macchina che i bimbi alti più di un 1.20 possono guidare da soli, non potete capire quanto erano soddisfatte di potersi muovere in completa autonomia;

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Polka Marina” non e’ un gioco molto originale ma a Mr. Darcy e alle bimbe e’ comunque piaciuto molto. Si sale a bordo di alcune barchette che si muovono sopra a delle finte onde andando quindi su e giù in tondo per diverso tempo.

La “gondoletta” e’ semplicemente un giro in barca dove non dovrete remare ma verrete trasportati per il laghetto secondo un giro stabilito. Giro davvero lungo e lento che vi consiglierei di evitare d’inverno se non volete trovarvi assiderati alla fine del tour.

Monorail” a bordo di una lumaca potrete osservare dall’alto un villaggio, “Volk van laaf” e poi una volta scesi potrete entrate in alcune di queste case alquanto particolari (una emette suoni quando si salgono le scale o quando si cammina sul pavimento) dalle quali finestre potrete osservare una pasticceria, una scuola etc.

Per muovervi da una parte all’altra del parco potrete usare anche il treno a vapore sul quale potete portare anche il passeggino.

Per finire vi parlerò anche di due attrazioni che ho provato con mia sorella e senza bambini, di quelle che quando scendi ti gira la testa da quanti giri della morte ti fanno fare, perfette per teenager ed adulti spericolati (anche se sono ammessi da quando superano l’altezza di 1.20).  Abbiamo cominciato con Pyton, delle montagne russe alquanto paurose e poi siamo passati a Baron 1898 (fate attenzione a quale fila fate, vi consiglierei di fare quella che vi permetterà di stare in prima fila) dove penso mi siano spuntati almeno quattro capelli bianchi. Guardate il video per farvi un’idea.

 

 

 

 

 

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