Il parco di Vulci: una passeggiata immersi nella natura alla scoperta di civiltà antiche

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Ad un’ora e mezza da Roma, all’interno del parco archeologico e naturalistico di Vulci, si snoda un percorso immerso nella natura tra i resti del passato glorioso di Etruschi e Romani, pascoli e set cinematografici.

In occasione della riapertura del parco archeologico e naturalistico di Vulci del 18 Maggio ho pensato di tornare a visitare questo luogo unico al mondo.

Con le nuove regole del distanziamento sociale è necessario entrare in biglietteria non più di quattro persone alla volta indossando una mascherina. All’interno del parco si può camminare senza mascherina ma bisogna rimetterla nel caso ci si trovi vicini ad altre persone. E’ anche vietato fermarsi al Lago del Pellicone nel caso ci sia gente.

I percorsi del parco archeologico e naturalistico di Vulci

Il parco offre diversi itinerari: il percorso natura, il percorso breve, il percorso lungo, il percorso in bicicletta (potete portarvi le vostre biciclette o aspettare che attivino il loro servizio estivo di noleggio di biciclette) e se siete dei tipi avventurosi ci sono delle guide che propongono degli archeotrekking per arrivare fino al Castello della Badia e al suo pittoresco ponte del Diavolo.

Mi raccomando per affrontare questi percorsi ricordatevi di portarvi la crema solare, i berretti, l’acqua e scarpe comode.

Percorso natura il più facile da percorrere con dei passeggini che va direttamente al lago Pellicone

Il percorso natura è quello più corto, dalla biglietteria seguendo la mappa che vi daranno potreste andare o verso l’area giocaparco e seguire poi i cartelli verso il lago del Pellicone . Questo tragitto è sicuramente il più adatto se si hanno bambini piccoli o se vi siete portati dietro un passeggino. Sulla stradina troverete pannelli illustrati dove vi verrà spiegato quali animali abitano il parco.

Noi siamo stati così fortunati che siamo riusciti a vedere un falco, due upupe, quattro gruccioni, un’infinità di piccoli rospi e persino tre aculei di un istrice.

Percorso breve tra i resti dei romani e degli etruschi con tappa finale al lago del Pellicone

Il percorso breve è quello che abbiamo scelto la prima volta in cui abbiamo visitato questo posto durante una giornata molto assolata. Dalla biglietteria siamo andati verso l’acquedotto romano e poi siamo abbiamo raggiunto la strada romana, ovvero il decumano massimo.

A quel punto vi troverete davanti all’ingegnosa Porta Ovest di cui è rimasto l’avancorpo triangolare che serviva ad ostacolare l’attacco dei nemici. Vi consiglio di osservare con attenzione il pannello con la ricostruzione che si trova proprio lì davanti. Mi raccomando per entrare in città utilizzate l’entrata antica per i pedoni, quella che, come potrete notare, aveva la forma di una “y”. Purtroppo questo sistema difensivo non fu abbastanza efficace dato che i Romani conquistarono Vulci nel 280 a.C.

Il decumano massimo viene attraversato in diversi punti da passaggi pedonali, divertimento garantito per i bambini che capiranno a colpo d’occhio come attraversavano la strada i romani e come i carri dovessero stare attenti a fare passare le ruote tra quelle grosse pietre. Vedrete anche un arco onorario che però è stato quasi totalmente ricostruito. Anche in questo caso vi consiglio di soffermarvi sul pannello che vi mostra come dovesse apparire in passato quel tratto di strada.

Passerete poi davanti al Tempio Grande dotato anch’esso di pannello con la suggestiva ricostruzione che mostra una grande scalinata, colonne ioniche e una copertura di travi di legno.

Dopodiché vi consiglio di esplorare a fondo la domus del criptoportico. Dopo aver ammirato ciò che è rimasto della parte in superficie potrete andare alla ricerca della rampa che porta al criptoportico ovvero al passaggio sotterraneo illuminato solamente da alcune finestrelle. Per i bambini è un vero spasso girare per quei corridoi poco illuminati e se fa caldo sarà sicuramente rinfrescante trovarsi per alcuni minuti al riparo dai raggi solari.

Vicino alla Domus si trova un mitreo. Il mitraismo era una religione misterica orientale basata sul culto del dio Mitra che ebbe successo anche tra i romani. Il mitreo era il luogo dove i suoi adepti si riunivano. Solitamente veniva costruito sottoterra o comunque ad imitazione di una caverna, di forma rettangolare e con banconi laterali dove sedersi. Se ne volete vedere uno davvero affascinante sempre nella zona della Tuscia vi consiglio di visitare quello di Sutri.

Usciti dal Mitreo se avete il passeggino vi consiglio di ritornare indietro fino al giocaparco e da lì seguire le indicazioni per il lago del Pellicone, se invece i vostri bambini sono più grandi potrete seguire il Cardine Orientale e raggiungere da lì il lago Pellicone.

Percorso lungo tra i resti dei romani e degli etruschi, passeggiata vicino al fiume Fiora, salita sull’acropoli per la vista e discesa verso il Lago del Pellicone

Il Percorso lungo l’abbiamo provato in una giornata ventosa e nuvolosa con tre bambini di 4, 7 e 8 anni ed è andata molto bene. La prima parte ricalca quella del percorso breve ma poi dopo il mitreo invece di girare verso il cardine orientale bisogna continuare dritti seguendo il decumano.

Continuando a percorrere la strada si comincia a sentire e a costeggiare il fiume Fiora. All’inizio non c’è modo di scendere al fiume ma abbiate pazienza perché ad un certo punto sarà molto facile arrivarci. A quel punto prendetevi del tempo per ammirare le numerose isolette presenti nel fiume perché poi vi aspetterà una salita molto impegnativa (almeno impegnativa per me che in quarantena non mi sono mossa molto, i bambini non erano affaticati).

Una volta saliti in cima all’Acropoli ci sarà una bella vista sul lago del Pellicone anche se la dovrete vedere attraverso la vegetazione.

La discesa verso il lago anche è stata impegnativa perché è facile scivolare quindi vi consiglio di indossare scarpe comode.

Tomba François, tumulo della Cuccumella e la tomba delle Iscrizioni

Per visitare la Tomba François, tumulo della Cuccumella e la tomba delle Iscrizioni della Necropoli Orientale bisogna prenotarsi a questo numero 0766.89298- 0766/870179 entro le 48h dalla data richiesta.

Film girati a Vulci

Il parco di Vulci è stato scelto come location per: “Non ci resta che piangere” quando Troisi e Benigni si incontrano con Leonardo da Vinci;

Tre uomini e una gamba” con Aldo Giovanni e Giacomo; “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone”; La fiction “Il nome della rosa” della Rai; Il video musicale “Libre” di Emma e Alvaro Soler.

Dove mangiare

Ci sono due posti dove potreste mangiare che si trovano all’interno del parco archeologico.

Trattoria Casale dell’Osteria e il Casaletto Mengarelli. Sinceramente ho scoperto dell’Osteria solamente l’altro giorno e non saprei dirvi com’è. Io ho mangiato al Casaletto Mangarelli e mi sono trovata molto bene. Il posto è davvero carino e con una bella vista. Il mangiare era buono e particolare ma non avevano niente che potesse piacere ai miei bambini. Alla biglietteria mi hanno detto che entrambi i posti sono aperti ma che al momento è consigliata la prenotazione.

Altrimenti potete sempre optare per un Pic-Nic. Ci sono tavoli e sedie al giocoparco.

Dove si trova Vulci e come arrivarci

Vulci si trova nella Tuscia in Provincia di Viterbo, molto vicina al confine con la Toscana, e a 10 km dal mare. Per arrivarci abbiamo usato il navigatore e abbiamo inserito la dicitura “Lago del Pellicone“.

Abbiamo preso l’autostrada Roma-Civitavecchia, pagato 7 euro di casello e siamo usciti poco dopo aver superato Montalto di Castro.

Parcheggio e biglietti

Il parcheggio è gratuito e molto spazioso quindi su quel fronte potete stare tranquilli.

Il biglietto Intero costa 10 euro, quello ridotto per bambini dai 7 ai 13 anni costa 6 euro e quello per bambini dai 0 ai 6 anni è gratuito.

Per le famiglie composte da due adulti e tre bambini sotto i 13 anni si paga 20 euro.

Consigli su altri posti da visitare

Nelle vicinanze vi consiglio di visitare assolutamente il Castello della Badia ed il ponte del Diavolo, Tuscania e Tarquinia.

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