Antica Monterano, il borgo abbandonato da visitare con tutta la famiglia

La città fantasma di Antica Monterano si trova a pochi chilometri da Bracciano e ad un’ora di macchina da Roma, la destinazione perfetta se si vuole fare una passeggiata con i bambini nel weekend

La bellezza di questo antico abitato, che si erge su un altopiano tufaceo, risiede sicuramente nel fatto che presenta testimonianze storiche di diversi periodi storici e che si trova immersa nella natura, infatti fa parte della Riserva naturale di Monterano.

Dalle tombe etrusche si passa alle mura medievali per rimanere poi incantati dal palazzo baronale ma ancor di più dalla bellissima chiesa barocca di San Bonaventura realizzata da Mattia De’ Rossi forse su disegno del Bernini. In zona furono trovati anche frammenti ceramici dell’Età del Bronzo.

Il borgo cominciò a spopolarsi per la malaria nel XVIII secolo e fu poi definitivamente abbandonato dopo essere stato devastato dalle truppe francesi nel 1799. A quel punto la popolazione residua si trasferì a Canale Monterano.

Informazioni sulle rovine di Monterano

L’acquedotto venne probabilmente costruito nel XVI secolo e trasporta l’acqua da Oriolo a Monterano. A poca distanza si trova il fontanile delle Cannelle e delle vasche che probabilmente fungevano da lavatoio e abbeveratoio.

Da far notare ai bambini anche un piccolo stagno dove si trova un pannello esplicativo con le foto di tutti gli anfibi che popolano la zona tra i quali la salamandrina dagli occhiali e le rane rosse.

Bellissima la fontana del leone, opera d’arte del Bernini, che adorna la facciata del palazzo baronale imitando una parete rocciosa e che fungeva anche da mostra d’acqua dell’acquedotto. Guardandola non si può non pensare alla fontana dei quattro fiumi di piazza Navona dove ritroviamo l’elemento roccioso e il leone.

Accanto al Palazzo si trova la piccola Chiesa di San Rocco che officiava messa solamente il 16 Agosto nel giorno dedicato al santo. Venne edificata probabilmente in seguito ad una epidemia di peste che si abbatté fra il XIV e il XV secolo.

San Rocco come saprete è il santo protettore dei viandanti e dei malati di peste. Viene infatti rappresentato con un bubbone sulla coscia e con gli attributi tipici del pellegrino, ovvero la conchiglia, il bastone, il mantello corto (la pellegrina) ed il petaso (cappello a falda larga). Accanto a lui anche un cane che lo aiutò portandogli il cibo quando una volta contratto il morbo si isolò in una grotta. Potete raccontare questa storia ai vostri bambini e mostrare loro la rappresentazione del santo che si trova su uno dei pannelli.

La chiesa di San Bonaventura venne voluta dalla famiglia Altieri. Si tratta di un edificio a pianta centrale con quattro cappelle. Originariamente era dotata di due campanili e da un tetto ottagonale che adesso invece manca quasi del tutto. Al centro della struttura invece potrete ammirare un grosso albero di fico.

La bellissima fontana ottagonale purtroppo è solo una copia, l’originale è a Canale Monterano.

Percorso per raggiungere Antica Monterano

Il percorso è semplicissimo, inizia dal parcheggio e basta seguirlo per pochi minuti per ritrovarsi ai piedi del borgo fantasma. Una camminata che possono sostenere tranquillamente anche bambini piccoli ma che non vi suggerisco di percorrere con i passeggini.

Per bambini più grandi ed energetici vi consiglio di prendere la deviazione “cascate di Diosilla” che troverete sulla vostra sinistra prima di arrivare al borgo. Lungo la discesa avrete modo di vedere il Cavone, una via cava etrusca che da Caere conduceva a Monterano (purtroppo è chiusa al pubblico per pericolo caduta massi). Proseguendo raggiungerete invece la solfatara.

La solfatara è un geosito incluso nei siti del patrimonio geologico del Lazio. Quelle che vedrete sono acque termo mineralizzate a circa 22 gradi con forti emanazioni di gas. Le polle di acqua ribollenti lasceranno i bambini a bocca aperta ma vi assicuro che si lamenteranno per la puzza di zolfo.

Quando ci siamo recati in questo luogo non siamo riusciti ad arrivare alle cascate perché il passaggio sembrava bloccato quindi per sicurezza dei bambini abbiamo evitato di proseguire e abbiamo fatto la strada a ritroso per visitare il borgo.

Antica Monterano set di importanti film

Ovviamente la bellezza di questo posto ha attirato molti registi che hanno scelto questo luogo come set cinematografico dei loro film.

Qui sono state girate scene di:

  • Guardie e Ladri” del 1951 diretto da Mario Monticelli
  • Ben-hur” 1959 diretto da William Wyler
  • Il Vangelo secondo Matteo” del 1964 diretto da Pierpaolo Pasolini
  • Brancaleone alle Crociate” del 1970 diretto da Mario Monicelli
  • Il Marchese del Grillo” del 1981 diretto da Mario Monicelli.
  • Ladyhawke” del 1985 diretto da Richard Donner,
  • La Visione del Sabba” del 1988 diretto da Marco Bellocchio

Questa è solo una parte, ne trovate molti altri elencati sul sito del Comune del Canale di Monterano.

Dove parcheggiare per visitare Antica Monterano


Per trovare il parcheggio e l’inizio del percorso basta scrivere su Google “Parcheggio d’ingresso all’antica Monterano“, noi abbiamo parcheggiato prima perché non sapevamo che ci fosse un parcheggio proprio all’ingresso.

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Giulia Tiddens

Giardini di Villa Barberini con bambini

A Castel Gandolfo, a pochi chilometri da Roma, si trovano i curatissimi giardini del Vaticano di Villa Barberini Castel Gandolfo è un luogo che mi sta particolarmente a cuore. Mi ricorda infatti la prima uscita con mio marito e le estati passate con i bimbi con i piedi a mollo a giocare con la sabbia…

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