Alla scoperta di Skanzen in Ungheria

Per una volta posso ringraziare il navigatore di Google!

Sono sicura che ognuno di voi,almeno una volta nella vita, ha provato l’ebbrezza di seguire il navigatore di google per poi passare rapidamente da ampie strade asfaltate a pittoreschi sentieri di brecciolino nel mezzo del nulla. Mio marito ed io all’inizio ci cascavamo sempre adesso invece ci insospettiamo rapidamente. Quindi per farla breve avevo impostato una ridente cittadina come destinazione finale ma invece d ritrovarci nella parte antica abbiamo capito che stavamo per finire a casa di qualche contadino.

Per evitare l’ira funesta di mio marito che mi accusava di essere disorganizzata ho cliccato sul sito di interesse turistico più’ vicino al quale ci trovavamo. Beh abbiamo fatto tombola!

Skanzen, a soli 30 minuti di macchina da Budapest, si e’ rivelato essere il paradiso dei bambini.
Il primo consiglio e’ acquistare insieme al biglietto d’ingresso anche quello del treno valido per tutta la giornata. Il treno e’ un piccolo gioiellino d’inizio XX secolo che i miei bimbi hanno letteralmente adorato. Non avendo idea di dove scendere abbiamo aspettato di arrivare all’ultima fermata. Ci siamo diretti verso un piccolo ponte e poi senza accorgercene abbiamo fatto un tuffo nel passato e ci siamo ritrovati ad esplorare una serie di bellissime case dell’800. Le bimbe erano felicissime di scoprire come si vivesse un tempo, quali fossero i mestieri di una volta, come fossero arredate le case e dal fatto che bisognasse attingere l’acqua dal pozzo.

Nel secondo villaggio le bimbe si sono potute addirittura calare nella parte di due commercianti. Hanno creato una piccola riproduzione di una bottega dell’800 dove e’ possibile indossare vestiti tipici ungheresi, riempire delle bustine con i legumi richiesti dalla clientela (i genitori), pesarle usando anche i pesi o semplicemente aprire tutti i cassetti possibili e immaginabili.

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Poi siamo passati a giocare su delle sedie e tavolo giganti facendo finta che nella casa accanto vivesse un orco.dsc_0096

Ancora più avanti abbiamo trovato un’area dedicata interamente ai giochi di un tempo: tiro ad anelli, trampoli, cavalluccio, una tavola sulla quale cercare di stare in equilibrio, bambole con lettini in paglia etc. Le bimbe sarebbero rimaste lì per sempre!

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Abbiamo poi proseguito entrando dentro chiese, mulini e perfino una fattoria. Ci è stato dato un passaggio da un signore con un carretto trainato da due asini e abbiamo imparato come si lavora il ferro e come si conciavano e tingevano le pelli. C’era perfino la possibilità di prepararsi un braccialetto in pelle con l’assistenza di una signora.

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Stremati ma felici siamo andati a rifocillarci al ristorante/ tavola calda del museo ed era tutto molto buono. Insomma non vedo l’ora di ritornarci! E’ talmente grande che non abbiamo fatto neanche in tempo a vedere tutto e a giocare nei loro parchi giochi!

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SECONDA VISITA

Questo posto e’ cosi’ bello che ci siamo ritornati! E la seconda volta abbiamo scoperto questo bellissimo parco giochi (solitamente mentre siete sul treno il bigliettaio lo indica perché non e’ facile da individuare). Inutile dire che si sono divertite parecchio!


Abbiamo esplorato altri villaggi che non avevamo fatto in tempo a vedere la prima volta.

In una di queste case ci siamo trovati di fronte a queste bellissime specie di sculture interattive che nascondevano al loro interno delle piccole scene di vita quotidiana del passato che era possibile muovere grazie a delle piccole leve. Anche il più’ piccolo ne e’ rimasto affascinato.


Hanno anche un teatrino di burattini ma dovreste informarvi in anticipo su quando avvengono gli spettacoli. Noi non ne conoscevamo neanche l’esistenza quindi siamo arrivati nel momento sbagliato.

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Altre foto di posti che ci erano sfuggiti in precedenza. Come vedete ci sono tantissime attività quindi vi consiglio vivamente di passarci tutta la giornata! Nelle foto potete scorgere una signora che prepara dei biscotti tradizionali ungheresi fatti in casa e una delle mie figlie che si fa spiegare da un’altra signora come fare un braccialetto con le perline. Io ingenuamente le avevo infilate sempre una alla volta ma ho scoperto che esiste un metodo molto più veloce.

Infine un altro pezzo forte e’ la fattoria dove i bambini possono far finta di preparare l’orto, di raccogliere il mangiare per i maiali, di dar da mangiare al cavallo e di mungere una mucca. Un vero gioiellino. La mia piccola Elizabeth si era innamorata del maialino di legno e voleva portarselo a casa. Un’esperienza fantastica altamente consigliata

http://skanzen.hu/en/plan-your-visit/good-to-know/skanzen-train

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